Terremoto Abruzzo - Studio Tecnico Geraci

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Terremoto Abruzzo

Il 6 aprile 2009, alle ore 3.32 del mattino, un forte terremoto di magnitudo Richter pari a 5.8 ha colpito la città di L’Aquila e i suoi dintorni. La profondità stimata del terremoto è 8 km, caratteristica dei terremoti appenninici. Gli effetti del terremoto sono stati particolarmente distruttivi in prossimità dell’epicentro, con numerosi morti e feriti, diverse decine di migliaia di sfollati e danni soprattutto concentrati alla città di L’Aquila e dintorni. Il sisma è stato avvertito distintamente anche a Roma e Napoli e registrato agli accelerometri e velocimetri di ISNet, la rete sismica di AMRA dislocata nell’area appenninica campano-lucana.

La sismicità della regione dell’Abruzzo, in Italia centrale, è frequente e di elevata energia come testimoniano i grandi terremoti avvenuti in epoche passate.
Un intenso sciame sismico è stato registrato a partire dal mese di gennaio 2009, con un evento di magnitudo pari a 4.0, avvenuto il 30 marzo. Sia i precursori che le repliche sono disposte lungo strutture orientate principalmente nella direzione N-S. Per ciò che concerne le repliche (una cinquantina di eventi di magnitudo maggiore di 2.5), la sismicità si è distribuita inizialmente a sud dell’evento principale ed è culminata con il terremoto del 7 aprile, di magnitudo 5.3. Nei giorni seguenti è invece migrata a Nord dell’epicentro, con tre scosse di magnitudo superiore a 4.5. Per tutti gli eventi, infine, la profondità è compresa fra 5 e 15 km, e per la maggior parte di essi confinata intorno a 10 km.





Andai come tecnico valutatore per verificare l'agibilità degli immobili dopo il sisma, la regione mi diede un'attestato e dal mio collegio di appartenenza il 19 novembre 2011 mi premiarono per lavoro svolto con una targa di riconoscimento
 
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